Simone Rugiati

Simone Rugiati

Se siete alla ricerca di ricette sfiziose e divertenti quelle dello chef Simone Rugiati non vi deluderanno! Ricche di creatività e ingredienti ricercati sapranno farvi fare un figurone in famiglia e con gli ospiti...

Qual è il segreto per cucinare al meglio il Salmone Norvegese?

Il consiglio per esaltare il gusto del salmone è quello di giocare con i contrasti, accostando il suo sapore e la sua morbidezza con l’acido, l’amaro, il croccante…questo per fare in modo che il piatto non sia mai “piatto”! E’ possibile creare contrasti tra il sapore dolce e “grasso” del salmone (ma bisogna precisare che si tratta di grassi ottimi per la salute!) e i gusti aciduli, amarognoli o erbacei. Sono ottimi gli accostamenti con il sapore amarognolo della rucola, quello acidulo degli agrumi, che servono anche a cuocerlo e a sgrassarlo, oppure quello erbaceo dell’aneto e della salsa verde o quello salato dei capperi. Buonissime combinazioni sono quelle tra le sue carni fresche, dolci e morbide e il sapore asciutto e la croccantezza delle nocciole o quello aspro delle mele verdi. Altri abbinamenti ottimi sono quelli con le verdure crude oppure con le patate prezzemolate, perché il sapore del prezzemolo aiuta a “pulire” la bocca e a gustare appieno il salmone. Giocare con i contrasti è utilissimo per esaltare il sapore del salmone, creando un equilibrio che non stanchi il palato!

Quali sono gli errori da evitare quando si prepara il Salmone Norvegese?

Uno degli errori più comuni sta nei tempi di cottura del salmone: molte persone tendono a cuocerlo troppo a lungo, invece è meglio sempre lasciarlo un po’ più crudo piuttosto che cuocerlo troppo, evitando così di renderlo asciutto e mantenendone tutta la morbidezza. Per quanto riguarda la cottura al forno, per tranci di salmone alti 3 cm, il consiglio è di cuocerlo a 180° per non più di 8 minuti, altrimenti iniziano a sfaldarsi. Un ottimo metodo di preparazione è adagiarli su una teglia e ricoprirli di verdure, che servono a proteggerle il salmone e a fargli mantenere tutta la sua morbidezza. Un trancio delle stesse dimensioni si può anche cuocere in una padella antiaderente, 3 minuti per lato, iniziando dal lato con la pelle però. In questo caso è sempre meglio usare poco olio, perché durante la cottura il salmone butta fuori il suo grasso che è già sufficiente. A fine cottura inoltre l’olio va scolato. Un altro errore da evitare è quello di accostare il salmone fresco ad altri ingredienti grassi o dolci, che lo appesantirebbero senza esaltarne il sapore, come la panna ad esempio.

Come si può preparare il salmone per i bambini?

Se volete preparare un piatto a base di salmone per i vostri bambini, il suggerimento è di renderlo più appetitoso, magari preparandolo in modo da farlo assomigliare a qualcosa di più “amato” dai bambini, come i bastoncini, un hamburger, un tramezzino o usando una panatura o salse leggere che ai bambini piacciono, come la maionese allo yogurt. Un altro modo per rendere il piatto più invitante e vivace è quello di usare molte verdure colorate e tagliate con forme particolari…insomma coi bambini bisogna giocare anche in cucina!

Quali sono i consigli da seguire per cucinare al meglio lo stoccafisso?

Per valorizzare ed esaltare il gusto deciso dello stoccafisso, bisogna semplicemente rispettare il suo sapore, particolare e unico, senza tentare di modificarlo o coprirlo con fondi di cottura come cipolla o scalogno. Meglio lasciarlo in bianco e aggiungere in un secondo momento sapori e profumi. Una ottimo suggerimento è quello di sfruttare il carattere forte dello stoccafisso, unendolo a ingredienti semplici, come ad esempio le patate, ma soprattutto di giocare con sempre nuovi ingredienti, come asparagi e broccoli, e sperimentare tanti abbinamenti per renderlo ancora più invitante e moderno. Inoltre è da tenere presente che cuocere lo stoccafisso e gli altri ingredienti separatamente serve a tenere ben distinti i sapori, valorizzando il gusto dello stoccafisso e rendendolo più leggero.

Quali sono gli errori da evitare quando si cuoce lo stoccafisso?

Gli errori più comuni da evitare stanno nei tempi di marinatura dello stoccafisso (bisogna lasciarlo marinare almeno 5 ore) e soprattutto non bisogna rosolarlo con l’olio, perché in questo modo butta fuori tutto l’amaro che rovinerebbe il gusto unico e deciso che lo caratterizza. Un passaggio molto importante per la preparazione dello stoccafisso è l’ammollo: generalmente i giorni necessari per ammollarlo vanno tra i 7 e i 10-12, ma per evitare di sbagliarsi coi tempi e non ammollarlo a dovere, è possibile acquistare lo stoccafisso ammollato, che è già pronto per essere preparato.

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