Il linguaggio del sushi

Il linguaggio del sushi

Nigiri, maki e sashimi. Wasabi e nori. Vi spieghiamo alcuni dei principali termini usati nella cucina sushi. Con un po’ di pratica scoprirete che sono facili da ricordare e molto utili da sapere.

Sushi significa “riso marinato”, ma il termine è ormai utilizzato per indicare un’intera tradizione culinaria giapponese. Non è necessario conoscere la lingua per gustare questi sapori deliziosi, ma può essere divertente imparare le basi della terminologia sushi che vi faranno fare bella figura quando andrete a mangiare al ristorante o quando lo offrirete a casa vostra ad amici e familiari.

Tre parole importanti

La maggior parte del sushi che preparate o mangiate si chiama nigiri, maki o sashimi. Quando avrete imparato la differenza, padroneggerete le basi della lingua del sushi.

Maki

Maki significa “rotolo” ed è un pezzo rotondo di sushi con nori arrotolato intorno al riso cotto nell’aceto e può essere riempito con pesce, frutta e verdura. Il maki può avere diverse forme e aspetti.

Hosomaki è un rotolo sottile fatto con riso sushi e uno o due ingredienti arrotolati strettamente in un foglio di nori. Il rotolo ottenuto viene tagliato in fette piccole prima di essere servito. Cetriolo e salmone sono ingredienti classici dell’hosomaki.

Il Futomaki, che significa “rotolo grosso”, solitamente viene preparato con un maggior numero di ingredienti ed è più spesso dell’hosomaki. Di norma viene tagliato in pezzi della dimensione di un boccone.

Temaki è un rotolo di sushi a forma di cono. Il Temaki è fatto con fogli di nori tagliati a metà e può essere tenuto in mano e immerso in diversi tipi di salsa. Questi rotoli hanno un aspetto curioso, con gli ingredienti che escono dall’alto ricordando un cono gelato esotico.

Uramaki è un rotolo al contrario, cioè con il riso sushi all’esterno. Il rotolo può avere guarnizioni come semi di sesamo o uova di pesce. Appartiene a questo tipo di maki il famoso California Roll.

Gunkan-maki, conosciuto anche come corazzata maki per la sua forma, viene fatto con nori arrotolato attorno a un cuscinetto di riso nigiri per formare una coppetta ovale. Il rotolo è guarnito con uova di pesce e quindi piuttosto salato.

Nigiri

Il sushi nigiri è preparato con riso per sushi al quale è stata data a mano la forma di una palla ovale e viene servito con sopra una fettina di pesce. Il salmone norvegese viene utilizzato spesso, cosa che non stupisce perché è l’autentico salmone per il sushi. A seconda del tipo, il pesce può essere utilizzato fresco a fettine sottili, grigliato, marinato o flambé.

Sashimi

Il sashimi è pesce fresco affettato sottile e può essere servito con salsa di soia ma senza riso. Dato che sushi significa riso marinato, il sashimi non è sushi per definizione, ma viene comunque inserito nella stessa famiglia perché è un piatto tradizionale giapponese. È davvero facile preparare il sashimi a casa e per questo piatto viene utilizzato molto spesso il salmone norvegese.

Altri termini

Il Wasabi è una pasta verde ricavata da una pianta giapponese che ha il sapore di rafano forte. È molto piccante, quindi se non siete abituati fate attenzione a quanto ne mettete. Di solito si mescola il wasabi direttamente con la salsa di soia per ottenere il gusto desiderato. Il wasabi si compra sotto forma di polvere da sciogliere in acqua o come pasta pronta all’uso.

Il Nori è un foglio verde scuro dello spessore di un’ostia fatto di alghe seccate o tostate e si usa per la preparazione del maki. In Giappone e Cina il nori viene consumato da secoli ed è un componente importante della cucina giapponese.

Lo zenzero sott’aceto è una radice di zenzero che viene marinata in una soluzione di aceto e zucchero. Tradizionalmente si utilizza per accompagnare sushi e sashimi. Lo zenzero sott’aceto si mangia di solito dopo sushi e sashimi, tra un boccone e l’altro, perché si dice che pulisca il palato e prepari le papille gustative per il boccone successivo.